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BOOM | CONTATTO

Il Festival, dal 15 al 23 Ottobre, comprende cinque giornate dense di incontri, mostre e laboratori, in gran parte progetti originali ideati e sviluppati alla Casa della Cultura

FRA NUOVI CONTATTI E CORTOCIRCUITI CREATIVI: AL VIA LA 5° EDIZIONE DI BOOM

Il contatto fisico, il dialogo fra persone e generazioni, la collaborazione fra artisti, istituzioni e imprese sono al centro della 5° edizione di BOOM che testimonia il ruolo fondamentale di creatività e cultura nel costruire ponti, rafforzare relazioni e distillare antidoti contro la solitudine.

Il Festival, dal 15 al 23 Ottobre, comprende cinque giornate dense di incontri, mostre e laboratori, in gran parte progetti originali ideati e sviluppati alla Casa della Cultura. Con una “Festa poetica” si celebrano i cinque anni del centro culturale, un’avventura raccontata dagli scatti del Circolo fotografico calderarese e dalla retrospettiva “Timelapse extended” che unisce pezzi delle esposizioni d’arte contemporanea ospitate sin dal 2018. La festa sarà chiusa da un evento coinvolgente, fra musica e poesia, del collettivo artistico Zoopalco.

Veri protagonisti di BOOM sono i giovani, coinvolti durante l’anno in un percorso partecipato per renderli attori nella vita culturale della città; un obiettivo che ha portato alla creazione di una rete di ragazze e ragazzi, confluiti nel collettivo Higuys, ai quali sono state affidate le redini di un’intera giornata del festival. “Dalla passione al lavoro” è il tema scelto, che verrà affrontato con la testimonianza della fotografa Sara Lorusso e gli youtuber Carmagheddon, giovani calderaresi che hanno trasformato la loro passione in professione. Dalla stessa matrice è nato “Calderara a Cubetti”, progetto sostenuto da numerosi ragazzi che, guidati da Futurlab e Collettivo Verso, hanno riprodotto Calderara nel videogioco Minecraft; sarà possibile esplorare la gemella digitale della città con visori VR, in una caccia al tesoro tra realtà tangibile e virtuale, e partecipare a un laboratorio per la rigenerazione di un’area della città. Il futuro del metodo Block by Block sarà approfondito da Chiara Martinuzzi, Urban planner di UN-HABITAT delle Nazioni Unite, in un incontro in cui saranno presenti docenti e studenti di architettura dell’Università di Ferrara. Il contatto fra arte, territorio e impresa è stato tracciato da Alessandro Sambini, artista che ha sviluppato un’opera in collaborazione con l’azienda Bonfiglioli di Calderara, all’interno del progetto di residenze “Prospettive”. Tre laboratori aprono collaborazioni europee: quello di ceramica “Lost & found clays” della norvegese Eléonore Griveau, “Esplorazioni piezoelettriche” dei francesi Digijeunes e l’installazione tattile sonora “Il giardino dei Suoni” dell’InternationalSonicReuseArtWorkshop.

Infine Virgilio Sieni, maestro di danza contemporanea, con un laboratorio sulla tattilità per bambini, una lezione sul gesto e la performance “Danza cieca” con il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello, apre a riflessioni sulla fiducia, la diversità e l’inclusione interpretando il vero senso di questa edizione del festival.

Il Festival è realizzato con il contributo del Comune di Bologna e del MIC

Il programma completo su www.boomcantierecreativo.it

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