Gutai, Mono Ha, Superflat
La triade dell'arte contemporanea giapponese: visita guidata alla mostra Japan Pop
Visita guidata con approfondimento tematico dedicata ai tre movimenti che hanno segnato l'arte contemporanea giapponese dalla metà del Novecento a oggi: Gutai, Mono Ha e Superflat. Un percorso che rivela come il Giappone abbia elaborato un proprio linguaggio artistico autonomo, in dialogo ma non subalterno rispetto all'Occidente.
Gutai: l'avanguardia della materia (1954-1972)
Fondato a Osaka da Jiro Yoshihara, il gruppo Gutai (具体, "concreto") ha rivoluzionato l'arte mondiale con performance e azioni che anticipavano l'happening americano e il movimento Fluxus. Artisti come Kazuo Shiraga, che dipingeva con i piedi appeso a una corda, Shozo Shimamoto, che lanciava bottiglie di colore sulle tele, e Atsuko Tanaka, con i suoi abiti di lampadine elettriche, hanno posto il corpo e la materia al centro della creazione artistica. Il loro manifesto proclamava: "Non trasformare la materia, ma farla vivere".
Mono Ha: la scuola delle cose (1968-1975)
Nato a Tokyo alla fine degli anni Sessanta, Mono Ha (もの派, "scuola delle cose") rappresenta la risposta giapponese al minimalismo e all'arte povera occidentali. Artisti come Lee Ufan, Nobuo Sekine e Susumu Koshimizu hanno creato installazioni che mettono in relazione materiali naturali (pietra, legno, terra) con elementi industriali (acciaio, vetro), lasciando che le cose "si presentino" senza intervento trasformativo. Un approccio profondamente legato alla filosofia zen e al concetto di ma (間), lo spazio-intervallo tra le cose.
Superflat: la piattezza come stile (2000-oggi)
Con il movimento Superflat, teorizzato da Takashi Murakami all'inizio del nuovo millennio, l'arte giapponese compie una svolta radicale: invece di dialogare con l'Occidente, rivendica la propria tradizione visiva, quella piatta e bidimensionale dell'ukiyo-e, dei manga e degli anime. Artisti come Yoshitomo Nara, Chiho Aoshima, Mr. e Aya Takano mescolano l'estetica kawaii con riferimenti alla cultura otaku, creando opere che abitano musei e gallerie ma parlano il linguaggio della cultura pop globale. Il Superflat è oggi il movimento artistico giapponese più influente a livello internazionale.
Un filo rosso: dall'azione alla superficie
La visita guidata metterà in luce le connessioni tra questi tre movimenti apparentemente distanti: la ricerca di un'identità artistica autenticamente giapponese, il rapporto con la materia e la superficie, il dialogo critico con l'Occidente. Da Gutai a Superflat, l'arte giapponese ha tracciato un percorso originale che oggi si riflette nella sezione di arte contemporanea della mostra JAPAN POP, con opere di Murakami, Nara, Kyne e altri protagonisti della scena attuale.
Informazioni
Costo visita guidata: €5 + biglietto mostra
Biglietti mostra: intero €10; ridotto €8 (12-18 anni); gratuito fino a 12 anni
Per i residenti di Calderara di Reno: intero €8; ridotto €5 (12-18 anni)
Prenotazione consigliata: casadellacultura.calderara@lemacchinecelibi.coop